Redazione - 16 agosto 2016


Matteo Salvini, intervista-comizio: “Molliamo in mezzo al bosco gli immigrati”

«Lo propongo a tutti gli amministratori della Lega, andiamoci a riprendere un albergo in ogni regione e lo restituiamo agli italiani. Basta con le buone maniere. Prendiamo un bel furgone, li carichiamo lì e li molliamo in mezzo al bosco a 200 chilometri, così ci mettono un po’ a tornare»

Matteo Salvini, intervista-comizio: "Molliamo in mezzo al bosco gli immigrati"

L’intervista-comizio a Ponte di Legno del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini che sale sul palco con la maglietta della polizia addosso: «Quando saremo al governo polizia e carabinieri avranno mano libera per ripulire le città: pulizia etnica controllata e finanziata, quella che stanno subendo gli italiani, oppressi dai clandestini, i quali vanno fatti lavorare per ripagare il prezzo della nostra ospitalità, come fanno in Austria. Chi la pensa diversamente è un italiano smidollato. Basta con le buone maniere: lo propongo a tutti gli amministratori della Lega, andiamoci a riprendere un albergo in ogni regione e lo restituiamo agli italiani, e riguardo agli albergatori vadano pure in fallimento». «Prendiamo un bel furgone, li carichiamo lì e li molliamo in mezzo al bosco a 200 chilometri, così ci mettono un po’ a tornare». «Chi vota sì al referendum non può stare con noi, chi si allea con noi firmi col sangue che la legge Fornero la abroghiamo. E magari la ex ministro la mandiamo in esilio». Sull’Europa: «Ad oggi Forza Italia la governa con Renzi. E quindi, o entro un anno ci si mette al tavolo e si riprendono in mano i trattati e si riscrivono oppure salutiamo tutti e ci riprendiamo in mano le chiavi del nostro paese».

Su Stefano Parisi Salvini allarga le braccia
«Poco tempo fa abbiamo perso le elezioni a Milano con lui candidato. Vediamo cosa vuole fare. Non mi interessa se parla con Alfano. E poi mi chiedo perché ha passato la campagna elettorale a dire di non essere ‘lepenista’, come se fosse un insulto». Il sud: «Hanno clima stupendo, mare stupendo, vino stupendo e politici di merda, e se penso alla Toscana dove abbiamo eletto il primo sindaco, allora tutto è possibile».

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