Tommaso Napoli - 3 agosto 2016


Raid in Libia contro l’Isis, ministro Pinotti: “Italia pronta a eventuale utilizzo delle basi”

Ministro della Difesa Pinotti: «Il governo ritiene che il successo della lotta tesa alla eliminazione delle centrali terroristiche dell’Isis in Libia sia di fondamentale importanza per la sicurezza non solo di quel Paese, ma anche dell’Europa e dell’Italia»

Raid in Libia contro l'Isis, ministro Pinotti: "Italia pronta a eventuale utilizzo delle basi"

Roberta Pinotti, ministro della Difesa, in risposta ad un’interrogazione sul coinvolgimento dell’Italia in relazione alle operazioni aeree statunitensi contro l’Isis in Libia, ha dichiarato che «il governo è pronto a considerare positivamente un eventuale utilizzo delle basi sul territorio nazionale, se dovesse essere funzionale ad una più rapida ed efficace conclusione delle operazioni in corso». La ministra spiega che «il governo ritiene che il successo della lotta tesa alla eliminazione delle centrali terroristiche dell’Isis in Libia sia di fondamentale importanza per la sicurezza non solo di quel Paese, ma anche dell’Europa e dell’Italia. Aggiungo che l’Italia è fin dall’inizio convintamente parte della lotta anti-Isis e con altrettanta determinazione sostiene come fondamentale il coinvolgimento diretto e attivo delle popolazioni e dei governi locali nella lotta al terrorismo cui dare, su specifica richiesta, il necessario supporto».

«Tale richiesta di supporto emerge chiaramente dalle parole del Presidente Serraj che nell’affermare l’adesione della Libia alla Coalizione anti-Isis dichiara che “tutte le Nazioni non devono lasciare i giovani libici combattere da soli questo nemico e al posto loro’, reiterando inoltre il suo ‘apprezzamento e considerazione per tutte le Nazioni che daranno supporto alla Libia in questa impresa”».

«Per tali ragioni, il governo mantiene aperta una linea di dialogo diretta e assidua sia con la controparte libica sia con gli alleati americani, per verificare lo sviluppo della operazione e le eventuali esigenze di supporto indiretto. In tale ottica, il governo è pronto a considerare positivamente un eventuale utilizzo delle basi e degli spazi aerei nazionali a supporto dell’operazione, dovesse tale evenienza essere ritenuta funzionale ad una più efficace e rapida conclusione dell’azione in corso». »In ogni caso l’operazione Usa non ha finora interessato l’Italia né logisticamente, né per il sorvolo del territorio nazionale».

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