Redazione - 23 giugno 2017


Le piattaforme di trading online: i nuovi intermediari del web

Le piattaforme di trading online: i nuovi intermediari del web

Una piattaforma di trading online è un software utilizzato per andare ad effettuare compravendita di strumenti finanziari attraverso la rete dando la possibilità, all’utente, di inerire ordini direttamente da un pannello di controllo virtuale. In sostanza queste piattaforme, note anche con il nome di broker online vista la loro attitudine di essere, fondamentalmente, un intermediario pur se virtuale, permettono di comprare e vendere strumenti finanziari reali e tradizionali senza doversi per forza recare di persona da un intermediario fisico, quale ad esempio una banca. Con le piattaforme di trading online si possono andare a trattare tutti i prodotti finanziari tipici del mondo degli investimenti: azioni, obbligazioni, materie prime, derivati, valute, commodity e quant’altro sia potenzialmente trattabile sui mercati. Ovviamente non tutte le piattaforme che si trovano in rete sono uguali e offrono gli stessi servizi; tanto meno possono garantire il medesimo livello di sicurezza. Senza nascondersi dietro ad un dito, infatti, la rete è piena purtroppo di storie di trader principianti che vanno incontro a vere e proprie truffe dopo essere capitati su piattaforme per nulla affidabili. Nella migliore delle ipotesi a questi investitori improvvisati può capitare di prendere tutti i soldi; si fa quindi salva la buona fede della piattaforma, che non ha messo in atto comportamenti volutamente tesi a frodare. Ma il risultato non cambia: la perdita del capitale. E allora è bene arrivare un minimo preparati a questa fase così da non incappare in brutte sorprese.

Una elemento costante di chi viene frodato o finisce con il perdere i propri soldi con il trading online è l’affidarsi a piattaforme non regolamentate. I broker devono infatti ricevere apposita autorizzazione da un organo competente, in Italia la Consob, per poter iniziare ad offrire i propri servizi. Ma spesso non lo fanno e operano comunque, anche senza autorizzazione. Per carità, il binomio mancanza di autorizzazione e perdita di soldi non è necessariamente scontato; può anche succedere di trovare piattaforme senza autorizzazione ma comunque buone. Un po’ quanto potrebbe accadere ad esempio per un dentista; è nota la piaga che affligge l’Italia, quella dei finti dentisti. Soggetti che operano quindi senza autorizzazione. Spesso operano indisturbati per anni e riescono anche a crearsi un buon giro di clienti, i quali possono arrivare ad essere anche soddisfatti del servizio che ricevono.

Stessa cosa può accadere con un broker: possono esserci soggetti che operano senza autorizzazione ma che comunque attirano interesse di migliaia di trader della rete; e che magari offrono anche servizi di qualità. Ovviamente una volta che la ‘magagna’ emergerà, gli utenti agiranno come meglio crederanno; perché, di qualunque campo si stia parlando, affidarsi a servizi di soggetti non autorizzati non è mai consigliabile. Per tornare all’esempio di prima, vi affidereste ad un finto dentista, pur bravo, ma che operi senza laurea? Sicuramente no. E allora, ad una piattaforma di trading, per quanto valida e conveniente, che operi senza regolare autorizzazione, affidereste i vostri risparmi da investire?

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