Tommaso Napoli - 30 aprile 2011


PlayStation hackers, rubate milioni di carte di credito

PlayStation hackers, rubate milioni di carte di credito

PlayStation hackers, rubate milioni di carte di credito

L’attacco hacker contro la Rete 1 dei giocatori online della PlayStation avrebbe portato alla sottrazione sia dei dati personali degli utenti, sia di circa 2 milioni e 200 mila numeri di carte di credito, che gli utenti utilizzavano per pagare il collegamento al network stesso e per l’acquisto di film e video in rete. Kevin Stevens, esponente della “Trend Micro” (uno dei principali fornitori mondiali di sistemi di protezione e sicurezza informatica) dichiara: “i possibili autori dell’attacco al network della PlayStation sono in possesso di un database contenente informazioni sottratte alla Sony e stanno provando a vendere la lista delle carte di credito ad un prezzo di circa 100 mila dollari”. Parla anche Mathew Solnik, consulente della sicurezza di Isec Partners, che afferma: “le persone che stanno offrendo il database conoscono sicuramente dettagli sulle ‘server farm’ della Sony, il che lascia presumere che abbiano almeno una diretta conoscenza delle modalità e degli effetti dell’attacco”. Dalla Sony, Patrick Seybold cerca di rassicurare gli utenti: “I dati delle carte di credito erano protetti e non abbiamo ancora le prove che anche queste informazioni siano state sottratte”. Ma la preoccupazione per milioni di utenti PlayStation è comunque forte e la conferma della gravità della situazione arriva dai governi di Germania e Gran Bretagna che hanno chiesto alla Sony spiegazioni ufficiali sull’attacco informatico. Intanto il titolo della Sony crolla in borsa dopo la notizia di possibili class actions, e se la notizia fosse confermata si prevedono giorni bui e neri per il colosso Sony.

Ecco cosa accadde qualche settimana fa: lo scorso 30 Marzo c’è stata una falla nell’Epsilon Data Management dell’Alliance Data System che si è tramutata nel furto di dati dei clienti in banche come Citigroup e JPMorgan e da rivenditori come Best Buy e Walgreen. Sony ha affermato di essere venuta a conoscenza del problema solo il 19 Aprile bloccando prontamente il PlayStation Network.

Leggi anche: