Mirko La Rocca - 25 maggio 2011


Beyonce copia Lorella Cuccarini

Beyonce copia Lorella Cuccarini

CATANIA, 25 Maggio 2011 – Anche la pop star del calibro di Beyonce è caduta nell’accusa di plagio. L’attentissimo popolo del web ha infatti subito visto la perfetta somiglianza fra il balletto di Beyonce al Billboard Music Awards 2011 e quello di Lorella Cuccarini sul palco di Sanremo quando la conduttrice, cantante e ballerina italiana propose all’Ariston un assaggio del musical ‘Il pianeta proibito’ di Luca Tommassini.

A dichiarare lo scandalo sono stati alcuni siti americani che hanno intitolato la notizia con ‘Beyoncè accused of copying Lorella Cuccarini’ o ‘Beyoncè copied Lorelle Cuccarini’, storpiando un po’ il nome della conduttrice di ‘Domenica In’. Inoltre è stato caricato sul web il video che mette a confronto le due performance.

A difendere la star ci pensano i suoi fan che dichiarano che la scenografia è stata acquistata da Beyonce non appena è stata vista dalla star. Oppure si fa riferimento anche a Michael Jackson, che ha preso ispirazione dei suoi balletti da altre star.

Chi invece non sembra essersela minimamente presa per il presunto plagio è proprio Lorella Cuccarini, che interpellata si è dichiarata “molto divertita”. “Luca Tommassini mi aveva raccontato di aver ricevuto una telefonata da Beyoncè che aveva visto l’esibizione di Sanremo e voleva che lui curasse il suo tour – raccconta la showgirl e conduttrice italiana -. Luca era stato molto contento, ma aveva dovuto dire di no perché stavamo cominciando a lavorare su ‘Domenica In’ e aveva anche altre cose da fare. Ma evidentemente a lei era piaciuto talmente tanto che ha deciso di riproporla comunque…”.

Aggiunge poi Lorella: “Poi parlare di copia è un parolone perche’ gli americani hanno dei mezzi imparagonabili a quelli nostri. Per noi realizzare quei giochi di grafica e luce ha comportato un investimento economico e umano che raramente si vede in Italia, soprattutto su un palco teatrale. Per non parlare di come è stato difficile coordinare i miei movimenti, sia nei tempi che negli spazi delle proiezioni sul fondale…”.

Insomma, per una volta non siamo stati noi italiani a copiare, ma ad essere copiati ed invidiati.

Mirko La Rocca

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