Mirko La Rocca - 21 maggio 2011


Danno allo scudo termico dell’Endeavour, scatta l’allarme

Danno allo scudo termico dell’Endeavour, scatta l'allarme

CATANIA, 21 Maggio 2011 – Grazie alle foto fatte dall’equipaggio della Stazione spaziale prima dell’attracco e inviate a terra per essere analizzate dai tecnici del centro spaziale di Houston, i tecnici della NASA  hanno scoperto un danno allo scudo termico dell’Endeavour. Ed è scattato subito l’allarme.

I responsabili di missione hanno ordinato una immediata ispezione, con i sensori attaccati alla navicella questa volta. Pratica comunque usata normalmente in caso come questo, prima di far rientrare l’Endeavour nell’atmosfera.

Intorno le 03:25 (le 8:25 ora italiana), l’equipaggio dell’Endeavour ha iniziato una ispezione sulla zona danneggiata del sistema di protezione termica dello Space Shuttle. L’ispezione dovrebbe durare non più di 2 ore. L’equipaggio dovrebbe utilizzare i sensori del sistema OBSS, presenti sulla navetta, per un controllo accurato alla zona tra il portellone di destra del carrello principale e la zona di collegamento della navetta con il serbatoio esterno. L’obiettivo sarà quello di scattare tre foto digitali con la fotocamera integrata nell’OBSS e fare due passate con il sistema di telecamere laser, per raccogliere quante più informazioni sulla zona danneggiata.

Tutte le foto e i dati raccolti saranno rimandati a terra per un accurata analisi. I controllori di volo sono abbastanza fiduciosi. Quando arriveranno ulteriori dettagli, si potrà tranquillizzare l’equipaggio e far rientrare l’allarme per i danni scoperti.

La famosa tragedia della navetta Columbia, che perse alcune piastrelle di protezione durante il decollo e che, a causa di questo danno, si disintegrò al rientro in atmosfera nel 2003, ha fatto diventare il tema dello scudo termico una delle maggiori preoccupazioni dei responsabili di missione degli Shuttle.

Speriamo che questa volta si potrà raccontare dell’ennesima esperienza nello spazio conclusa con un sorriso da parte di tutto l’equipaggio senza dover piangere per disattenzioni di altri.

Mirko La Rocca

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