Annamaria Balistrieri - 20 maggio 2011


La statua della discordia

La statua della discordia

ROMA, 20 maggio 2011 – Si erge fiera davanti alla stazione Termini, lungo il viale Luigi Einaudi a Roma. E’ la scultura di bronzo di ben 4 metri dedicata a Papa Wojtyla. Inaugurata mercoledì scorso, 18 maggio 2011, giorno in cui Giovanni Paolo II avrebbe compiuto 91 anni, ha già scatenato una polemica non da poco e l’Osservatore Romano ha contribuito a fomentare gli animi definendola “una scultura singolare, come squarciata dal vento che la fa somigliare a una tenda aperta o, come ha detto qualcuno, a una campana” . La critica muove anche dalla scarsa riconoscibilità del Papa : “La suggestione dell’opera consiste nell’abbraccio ideale che il Pontefice era solito dare ai fedeli della sua diocesi e offrire ai molti pellegrini e visitatori” … ”il suo volto, situato in cima alla struttura, ha però solo una lontana somiglianza con quello del Papa. E complessivamente il risultato non sembra all’altezza dell’intento”.

Riconoscibilità che l’artista, lo scultore Oliviero Rainaldi, dal canto suo, avvalendosi del sapere dell’arte contemporanea, aveva affidato ad altri criteri che nn fossero la somiglianza fisica: “Non ho pensato alla somiglianza, ma a un’opera in grado di sintetizzare nella postura della testa e del corpo, e nel drappeggio del mantello, l’andare verso il mondo del Papa, con la forza di un animo trasfigurato dalla fatica, dalla fede e persino dal vento, come un corpo pneumatico, secondo quanto ci ha insegnato anche San Paolo con la teologia del viaggiare verso le genti”.

L’intento sarà stato sicuramente dei migliori, ma il risultato è  oggetto di pesanti critiche anche da parte di Andrea De Priamo, membro della commissione urbanistica di Roma Capitale che la definisce “uno dei peggiori esempi di arte contemporanea innestati nel centro storico della Capitale, paragonabile per bruttura alla teca di Meier che oscura l’Ara Pacis e ai tanti e scellerati interventi urbanistici perpetrati ai danni del territorio”.

Annamaria Balistrieri

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  1. kiriosomega 22 maggio 2011 at 10:48 -

    L’ho vista, è bratta! Però darà ricetto a chi senza ombrello vorrà ripararsi dalla pioggia.
    kiriosmega

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