Annamaria Balistrieri - 24 maggio 2011


Omicidio Sarah Scazzi: zia Cosima indagata

Omicidio Sarah Scazzi: zia Cosima indagata

CATANIA, 24 maggio 2011 – Aspettavamo tutti questo momento, se lo aspettava pure lei: anche Cosima Serrano è adesso indagata per l’omicidio della nipote 15enne Sarah Scazzi, insieme al marito Michele e alla figlia Sabrina.

Iscritta nel registro degli indagati della Procura di Taranto per concorso in sequestro di persona, omicidio e soppressione di cadavere, si difende “Io non ho fatto niente e per questo non ho paura. Se esiste la giustizia”.

Secondo il suo legale Franco De Iaco “L’informazione di garanzia non è un atto di incolpazione”, quanto un atto dovuto per gli accertamenti che i Ris dovranno compiere su alcuni oggetti al fine di comparare le tracce biologiche sugli stessi con i dna di Cosima, di Ivano Russo, così come del fratello e del nipote di Michele Misseri. Comparazione peraltro scaturita dall’ennesima lettera autoaccusatoria di Michele Misseri del 9 febbraio, nella quale spiega che avrebbe strangolato la nipote nel garage di casa con una corda, e che  Sarah cadendo avrebbe sbattuto la testa contro un compressore.

L’avvocato della donna ritiene comunque “di poter serenamente affidarci alla professionalità dei Ris di Roma non avendo nulla di cui ritenerci responsabili”.

Ma la domanda che nasce più che spontanea è: perché Ivano Russo non ha ricevuto pure un avviso di garanzia? Perchè per lui è bastata una semplice comunicazione che lo informava dell’accertamento che i Ris avrebbero dovuto compiere?

Domani le analisi dei Ris porteranno forse un po’ di luce in questo orrore ancora così lontano dalla verità e dalla possibilità di giustizia che diventa necessaria se di mezzo c’è la morte di una ragazzina di appena 15 anni. Giustizia che diventa ancora più necessaria se ad ucciderla sono state le stesse persone che Sarah amava.

Annamaria Balistrieri

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