Tommaso Napoli - 7 maggio 2011


PlayStation Network non verrà riaperto

PlayStation Network non verrà riaperto

PlayStation Network non verrà riaperto

Il PlayStation Network non verrà riaperto oggi, ormai è ufficiale. Anche se la Sony aveva annunciato che PlayStation Network sarebbe stato riaperto “entro la settimana” è ormai sicura la “non riapertura” nemmeno per questo weekend. Ecco le parole di Patrick Seybold, responsabile per la comunicazione Sony: “il gruppo non è ancora pronto a riavviare il servizio in condizioni di sicurezza e dunque per il momento tanto il PlayStation Network quanto Qriocity e Sony Online Entertainment rimarranno offline”. Intanto in attesa del riavvio per la piattaforma PlayStation Network la Sony torna a parlare di come tenterà di farsi perdonare per il prolungato black out dai milioni di utenti rimasti senza gioco online ormai da più di due settimane: una volta che il servizio sarà di nuovo operativo, sarà possibile scaricare gratuitamente due giochi.

Riepilogo primo attacco: l’attacco hacker contro la Rete 1 dei giocatori online della PlayStation avrebbe portato alla sottrazione sia dei dati personali degli utenti, sia di circa 77 milioni di numeri di carte di credito, che gli utenti utilizzavano per pagare il collegamento al network stesso e per l’acquisto di film e video in rete. Kevin Stevens, esponente della “Trend Micro” (uno dei principali fornitori mondiali di sistemi di protezione e sicurezza informatica) dichiara: “i possibili autori dell’attacco al network della PlayStation sono in possesso di un database contenente informazioni sottratte alla Sony e stanno provando a vendere la lista delle carte di credito ad un prezzo di circa 100 mila dollari”. Il primo attacco hacker ha dunque interessato 77 milioni di utenti, che con i 24,6 milioni dell’altro network si superano i 100 milioni di utenti che potrebbero subire problemi per colpa dell’attacco informatico. La Sony scrive in una nota che si contano circa 23.000 numeri di carte di credito di utenti di tutto il mondo che sono probabilmente già nelle mani degli hacker.

Leggi anche: