Tommaso Napoli - 8 gennaio 2013


‘Quello che so sull’amore’, dopo il flop USA arriva in Italia dal 10 gennaio

'Quello che so sull'amore', dopo il flop USA arriva in Italia dal 10 gennaio

‘Quello che so sull’amore’, dopo il flop USA arriva in Italia dal 10 gennaio

Gabriele Muccino in una conferenza stampa di presentazione del nuovo film, ‘Quello che so sull’amore‘, dal 10 gennaio in tutte le sale cinematografiche italiane, ha parlato soprattutto del flop che molti del settore hanno attribuito alla sua pellicola dopo l’uscita negli USA. “Si può parlare di flop quando un film che è costato 120 milioni di dollari ne incassa poi solo 20, ma non è il caso nostro – afferma il regista – ‘Quello che so sull’amore’ ha avuto dei costi molto più bassi, 20 milioni di dollari. Il film non è una commedia romantica nell’accezione anglosassone del termine e così non è stata capito dal pubblico americano. Questo film è una commedia drammatica, un lavoro sulle relazioni umane con momenti toccanti e valori. In America si fanno e si comprendono solo i film di genere. E quando un film come il mio è un ibrido non sanno più come collocarlo. I trailer poi erano sbagliati, come il manifesto e in più il film, tra l’altro, è uscito nella settimana più sbagliata, quella prenatalizia, quando le donne vanno a fare i regali per le feste”. “Se il film non fosse piaciuto – continua Muccino – non sarebbe neppure uscito. Così funziona in America. E anche la loro indagine scientifica sul passaparola ha segnalato un ottimo gradimento. Non è vero che il pubblico l’ha stroncato negli Usa. Questa è una inesattezza. Come ho sbagliato di dire a Curzio Maltese che Hollywood è spietata. I miei successi li ho fatti con la Sony e con Will Smith, proprio ad Hollywood”. Il regista italiano ha preso la decisione di continuare a fare film ad Hollywood: “Restare negli Usa è una sfida con me stesso. Non voglio uscire dall’arena senza aver vinto. Voglio decidere io quando uscire. Tra l’altro io ho un privilegio non da poco, posso tornare in un paese che amo e con il pubblico che amo. E dove posso fare i film che voglio. Se non avessi questa forza alle spalle sarebbe diverso. Il sistema Usa può dare angoscia. La Sony ha appena ridotto il suo budget del trenta per cento”. Il prossimo film sarà “in inglese ambientato in America con produttori europei e di genere drammatico”.

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