Redazione - 1 maggio 2013


Beppe Grillo presenta “Gli struzzi del Primo Maggio”

Beppe Grillo presenta "Gli struzzi del Primo Maggio"

Beppe Grillo presenta “Gli struzzi del Primo Maggio”

Beppe Grillo, comico e fondatore del Movimento 5 Stelle, non perde occasione per dire la sua e con un nuovo intervento nel suo Blog beppegrillo.it, nel giorno della festa dei lavoratori attacca anche i “sindacati complici”. Di seguito il post integrale che ha già raggiunto in poche ore 782 commenti e 3.100 mi piace su Facebook. “Il primo maggio era la festa dei lavoratori. Ora è la festa dei disoccupati e del concertone a Roma. C’erano un tempo “panem et circences”, sono rimasti i circences, ma solo una volta all’anno con in tribuna, al posto di Caligola o Diocleziano, i reggenti della Triplice Sindacale. Chiude un’azienda al minuto, la disoccupazione giovanile “ufficiale” ha raggiunto il 38,4%. L’Italia è diventata una Nazione di cassintegrati, esodati, disoccupati, precari e emigranti. In passato erano i ragazzi del Sud a emigrare al Nord, a Milano, Torino, Bologna. Adesso i ragazzi del Sud e del Nord emigrano insieme all’estero. Laureati, diplomati. E’ un travaso di sangue, di intelligenze. L’Italia è la seconda nazione europea per numero di emigrati dopo la Romania. Il Paese si regge sul nulla. Chiacchiere e inciucio. Il gettito fiscale e Irpef sta crollando per la scomparsa di aziende e lavoratori dipendenti. Il traffico su strada è diminuito in un anno del 34%, gli autogrill sono deserti. L’Italia si sta fermando come una grande macchina colpita dalla ruggine, un componente dopo l’altro, fino all’immobilità. Quattro milioni di dipendenti pubblici, 19 milioni di pensionati, mezzo milione di persone che vive di politica sono insostenibili per un Paese senza sviluppo da 15 anni, con un Pil in discesa libera ben prima della crisi del 2008″. “Festeggiare il Primo Maggio è uno stanco rito assolutorio dei responsabili, dei sindacati complici, dei “prenditori” di appalti pubblici di Confindustria, dei partiti che hanno occupato lo Stato. E’ la celebrazione di Caporetto e dell’otto settembre a reti unificate. Capitan findus Letta promette tagli e ritagli senza alcuna copertura economica e in piazza si balla mentre la cassa integrazione sta finendo. Un’allegria di un giorno che ha il profumo forte e rancido del 2 novembre dei lavoratori. La Cgil ha detto che “è un fatto positivo” che il Nipote di suo Zio abbia “toccato molti punti che sono stati sollevati anche dai sindacati”, ciò denota sensibilità e attenzione all’ascolto”.

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  1. Gregorio Derivi 3 maggio 2013 at 19:43 -

    caro beppe, sono stato un iscritto al tuo blog, oltre dieci anni fà.
    Oggi sono un medico pensionato per motivi di salute e penso che la tua forza la dovresti trasmettere nelle ipotesi del fare.sai, molti mi dico o, sapendomi un Tuo sostenitore, ma cosa vuoi che capisca dei problemi una persona a cui non manca niente e che sà che i suoi figli non avranno problemi per il futuro? Non sò cosa rispondere.
    ricordo nel 1972, quando in una serata alla Rupe Atenea di Agrigento (eravamo circa ottanta persone), hai preso in giro mè e la mia futura moglie, che non capiva le battute.Sin d’allora,eri un pò intollerante. D’altronde, ho parecchi parenti genovesi e ti assomigliano nel carattere: il mugugno!
    Cerca di aiutare il paese e non farti vedere più sullo yacth quando vai nelle città di mare. Con stima ed affetto quarantennale. Gregorio Derivi

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