Redazione - 26 novembre 2013


Roma-Cagliari 0-0: giallorossi perdono pezzi e primato | (Serie A 2013-14)

Roma-Cagliari 0-0: giallorossi perdono pezzi e primato | (Serie A 2013-14)

Roma-Cagliari 0-0: giallorossi perdono pezzi e primato | (Serie A 2013-14)

Finisce in pareggio la sfida tra Roma e Cagliari nel posticipo della tredicesima giornata di Serie A. Addio dei giallorossi al primato in classifica, che torna alla Juventus, nonostante le numerose occasioni da gol create dalla squadra di Rudi Garcia. Gervinho fermato dal palo. Una Roma che perde per infortunio Benatia e Pjanic.

Rudi Garcia: “Secondo me questo pareggio resta un risultato importante, perché conta molto non perdere quando non si riesce a vincere che non si perda, certe partite sono pericolose. Il nostro primo tempo è stato di grande livello, Avramov è stato il migliore in campo”. Poi, però, col passare dei minuti… Garcia: “Ci sono cose su cui dobbiamo lavorare per migliorarci: in particolare sui calci piazzati. Abbiamo gestito male molti corner. Ci lavoreremo molto in settimana”.

Diego Lopez: “Sapevamo che serviva fare una grande partita di sacrificio, restare corti e compatti, sfruttando i contropiede. Dovevamo sfruttare meglio certe situazioni. Sapevamo che davanti avevamo una grande squadra, completa, che ha capacità di palleggio, che parte bene in contropiede. Dopo quel che è successo in Sardegna la dedica è d’obico. E’ stata una catastrofe, abbiamo fatto una partita importante e i ragazzi hanno corso anche per questa gente, che merita rispetto e tutto il bene possibile, è solo un punto ma va anche a loro”.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon (dal 36′ s.t. Bradley), Benatia (dal 45′ s.t. Burdisso), Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi (dal 24′ s.t. Borriello), Ljajic, Gervinho (Lobont, Skorupski, Romagnoli, Burdisso, Jedvaj, Taddei, Marquinho, F. Ricci, Caprari, Destro). All. Garcia.

CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Eriksson; Cossu (dal 36′ s.t. Cabrera); Sau (dal 20′ s.t. Pinilla), Ibarbo (dal 48′ s.t. Ariaudo) (Adan, Avelar, Nené, Ibraimi). All. Lopez.

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