Tommaso Napoli - 26 febbraio 2014


Giorgio Napolitano a Catania tra applausi e proteste

Giorgio Napolitano a Catania tra applausi e proteste

Giorgio Napolitano a Catania tra applausi e proteste

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è in visita a Catania. Arrivato ieri con il suo aereo privato, in tempo per festeggiare il compleanno del sindaco Enzo Bianco, questa mattina ha presenziato alla firma della convenzione che farà nascere il distretto del Sud Est. Ad attenderlo in Piazza Duomo cinquecento bambini che applaudivano gridando “Giorgio, Giorgio”. Le sue uniche parole al momento sono state: “Catania è una città che si muove e questo è importante”. Dopo la visita al Comune, il Presidente Napolitano avrà come prossime tappe, l’Università e il sito STM (STMicroelectronics). Ad attenderlo in piazza Università un centinaio di lavoratori della Micron, con alcuni striscioni di protesta. Ma non sarà l’unica protesta del soggiorno catanese del Presidente, infatti movimenti, comitati ed associazioni si sono uniti con la sigla “Cittadini e Cittadine Catanesi contro i Circhi Istituzionali e l’Austerity” e nella giornata di giovedì 27 sfileranno da Piazza Roma al Municipio: “Saremo in piazza a contestare la visita a Catania di Giorgio Napolitano – hanno fatto sapere – e del suo circo luccicante ai palazzi bene della nostra città ed ai salotti dei nostri governanti, e lo faremo in nome della Catania reale, quella dei nostri quartieri, quella in cui viviamo come studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, precarie e precari”. Intanto il sindaco Enzo Bianco, in mattinata ha lanciato dure accuse al sistema Regione: “L’Autonomia è diventata un handicap così pesante da farci rimpiangere la normalità degli statuti ordinari e da far chiedere a molti di noi che senso abbiano nel 2014 gli Statuti speciali che furono qui e in Sardegna una risposta alle istanze autonomistiche. Purtroppo la Regione ha trascurato questa parte della Sicilia. E la giunta di governo soffre quotidianamente del peso ingombrante della burocrazia regionale, malgrado gli sforzi del suo presidente”.

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