Tommaso Napoli - 27 febbraio 2014


The Pink Floyd Exhibition: la celebrazione per i 40 anni della band

The Pink Floyd Exhibition: la celebrazione per i 40 anni della band

The Pink Floyd Exhibition: la celebrazione per i 40 anni della band

La celebrazione per i 40 anni di una delle band più amate di sempre, i Pink Floyd, avverrà sotto forma di mostra audio-visiva dal titolo “The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains“, che andrà a ripercorrere la storia di Roger Waters, David Gilmour, Syd Barrett, Richard Wright, Nick Mason e Bob Klose, iniziata nel lontano 1965. Un percorso multisensoriale visivo e sonoro che vedrà la luce in anteprima mondiale il 19 settembre 2014 nella Fabbrica del Vapore di Milano per essere poi presentata in tutto il mondo fino al 19 ottobre. Perché parlarne adesso se mancano ancora sette mesi? Perché i biglietti per questo mega evento saranno messi in vendita a partire proprio da oggi 27 febbraio. In fondo all’articolo il video presentazione di ‘The Pink Floyd Exhibition’. Roger Waters, il leggendario bassista e cantante della band fino al 1985, ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista per la BBC, dove ha rivelato di rimpiangere alcune decisioni prese in passato: “Penso di aver sbagliato – ha affermato l’artista – sbagliato parecchio! Ovvio che sì. Ma a chi importa oramai? Fu una decisione commerciale, e a dire il vero una delle poche volte in cui la professione legale mi ha insegnato qualcosa. Perché quando mi rivolsi ai ragazzi dicendo “Guardate che non abbiamo più soldi, non siamo più i Pink Floyd” mi sentii rispondere “Ma in che senso? La cosa è irrilevante, perché i Pink Floyd sono un marchio con un valore commerciale, e non puoi dire che deve smettere di esistere! Ovviamente non conosci la giurisprudenza inglese e la legge è tutto ciò che abbiamo”. “Ho avuto delle illuminazioni diciamo, delle quali non parlerò, ma come conseguenza di queste farò un album nuovo”. “Ho avuto una buona idea che voglio sfruttare – conclude Waters – dalla quale uscirà almeno un disco al quale non vedo l’ora di dedicarmi”.

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