Redazione - 2 marzo 2014


Matteo Renzi risponde a Roberto Saviano sul tema “Mafia Spa”

Matteo Renzi risponde a Roberto Saviano sul tema "Mafia Spa"

Matteo Renzi risponde a Roberto Saviano sul tema “Mafia Spa”

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, attraverso le pagine del sito della testata giornalistica, ‘Repubblica’, ha risposto allo scrittore di Gomorra, Roberto Saviano, in merito ai tesori accumulati dalle Mafie. Saviano invitava l’ex sindaco di Firenze ad entrare in possesso dei “170 miliardi di euro che fatturano ogni anno le organizzazioni criminali”. Ecco di pronta risposta la lettera di Renzi: “CARO Roberto, venerdì mattina, mentre leggevo dalle pagine di Repubblica il tuo articolo appassionato, ho pensato subito alle ragazze e ai ragazzi che ho conosciuto nel mio viaggio nella Terra dei Fuochi. O nei campi sottratti alla criminalità che ho visitato da amministratore, da Canicattì a Corleone, e alle tante persone perbene che hanno scelto, “nelle terre di mafia” di fare comunque la propria parte. Questo meraviglioso esercito di piccoli grandi eroi civili, che abbiamo imparato a conoscere anche grazie ai tuoi racconti, lavora nelle associazioni e nei movimenti contro le mafie; sono gli imprenditori e i negozianti che hanno denunciato le estorsioni rinunciando per sempre a una vita normale; gli scrittori; i giornalisti-giornalisti, per citare la nota scena di Fortàpasc, la bellissima pellicola che racconta della storia di Giancarlo Siani; gli studenti che coltivano le terre confiscate ai mafiosi, i familiari delle vittime innocenti; le forze di polizia che combattono quotidianamente una battaglia di tutto il Paese“. “Quello che va aggredito, hai ragione, è la “Mafia SpA”, presente in ogni comparto economico e finanziario del Paese, al Sud come al Centro-Nord, quell’economia criminale che colpisce imprese e società al collasso, come conferma l’analisi della Direzione Nazionale Antimafia. E questo fenomeno è favorito anche dalla consapevolezza, da parte degli appartenenti alle organizzazioni criminali, di non rischiare molto sul piano penale, anche perché nel nostro codice penale manca il reato di autoriciclaggio. Il paradosso di un estorsore o uno spacciatore di droga che non viene punito se da solo ricicla o reimpiega il provento dei suoi delitti sarà superato con assoluta urgenza attraverso l’introduzione del delitto di auto riciclaggio. In questo senso, aggredire i patrimoni mafiosi può essere una delle grandi risposte che il governo è in grado di dare, dal punto di vista economico, per fronteggiare la crisi. Una giustizia più veloce, più efficace da questo punto di vista, è uno degli strumenti che possiamo mettere in campo come Paese per uscire dalla situazione economica in cui ci troviamo“. Per la lettura completa della lettera vi rimandiamo all’articolo pubblicato su ‘Repubblica.it’: lettera Renzi a Saviano.

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