Tommaso Napoli - 15 aprile 2014


Mentana sfida Letta e minaccia di dimettersi dal TgLa7

Mentana sfida Letta e minaccia di dimettersi dal TgLa7

Mentana sfida Letta e minaccia di dimettersi dal TgLa7

Edizione che passerà agli annali di storia della TV quella del TgLa7 andata in onda il 14 aprile 2014. Il direttore del notiziario, Enrico Mentana, ha letteralmente sfidato Enrico Letta e bacchettato Matteo Renzi. Ma partiamo dall’inizio della vicenda quando l’ex premier risponde con un tweet alle voci che lo vogliono in procinto di passare dal PD al Nuovo Centro Destra: “@danielamazza2, tranquilla… è notizia inventata dal #tgla7, priva di fondamento come spesso capita quando il tg di Mentana parla di me”. Ed ecco come la prende Mentana: “Ieri sera abbiamo citato di passaggio nell’ultima riga di un servizio una voce del quotidiano Libero che si riferiva all’ipotesi che Enrico Letta raggiungesse il movimento di Alfano dopo le elezioni. E ha risposto sdegnato Enrico Letta dicendo ovviamente che non era vero quello che del resto si faceva capire dallo stesso servizio ma accusando il telegiornale che dirigo di aver inventato più volte notizie che lo riguardano. La correttezza del nostro lavoro è il nostro pane, senza un riconoscimento della nostra correttezza non potremmo andare avanti. Quindi sfidiamo pubblicamente l’onorevole Letta a trovare entro un mese da oggi una volta sola in cui questo telegiornale ha inventato una notizia. Se la trova lo dico già da oggi mi dimetterò da direttore di questo telegiornale, spero che se invece non la troverà penserà lui a come fare fede alla mancata parola”.

In chiusura Tg, la bacchettata al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi
“Non c’è nessun annuncio ancora da parte del governo. Il sito di Palazzo Chigi desolatamente parla ancora del def approvalo l’8 aprile. La famosa lista delle nomine preannunciata per le otto e mezzo in punto è perlomeno in ritardo. Abbiamo aperto troppi fronti stasera per litigare anche con Renzi ma insomma, quando si dicono le otto e mezza devono essere le otto e mezza”.

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