Filippo Mammì - 25 luglio 2014


Aereo algerino, un drone francese ha localizzato il relitto nel Mali

Aereo algerino, un drone francese ha localizzato il relitto nel Mali

Aereo algerino, un drone francese ha localizzato il relitto nel Mali

E’ stato rinvenuta la scorsa notte la carcassa dell’aereo AH5017 dell’Air Algerie, del quale si erano perse le tracce dalla nottata di giovedì dopo una deviazione sul territorio del Mali a causa delle cattive condizioni meteorologiche. Il relitto è stato intercettato da un drone francese, che ha avvistato i resti nel Mali, precisamente nella regione di Gossi vicino al confine del Burkina Faso. La notizia del ritrovamento è stata diffusa dall’Eliseo tramite il segretario di Stato per i Trasporti, Frederic Cuvillier, il quale ha precisato che l’aereo è stato identificato con sicurezza “malgrado lo stato disintegrato del velivolo” ed ha quindi escluso “che possano esserci sopravvissuti”. Il volo AH5017 era decollato alle 3.17 di giovedì dall’aeroporto di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, con destinazione Algeri; a bordo vi erano 188 persone, 51 delle quali di nazionalità francese. Cinquanta minuti dopo il decollo, era scomparso dai radar. Adesso la triste scoperta.

In una dichiarazione trasmessa in tv, il presidente Francois Hollande ha annunciato il ritrovamento della scatola nera dell’aereo da parte dei militari francesi: “E’ già stata recuperata e trasferita a Gao per venire esaminata nel più breve tempo possibile”. Parlando delle possibili cause del disastro, Hollande non ha voluto sbilanciarsi propendendo per l’ipotesi delle cattive condizioni del tempo, ma ha anche sostenuto che non verrà scartata nessun’ altra ipotesi sull’accaduto. Il governo d’Oltralpe ha già mandato sul posto alcuni esperti della BEA, l’ufficio indagini incidenti francese, per investigare approfonditamente sul caso: “Per il momento, ci è stato comunicato che i resti dell’aereo si concentrano in uno spazio limitato, ma è troppo presto per trarne delle conclusioni”. Oggi pomeriggio è stata convocata una conferenza stampa dal ministero degli Esteri per fornire ulteriori informazioni supplementari. Quindi per il momento l’ipotesi del disastro dovuto al maltempo rimane quella più accreditata, ma le indagini proseguono.

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