Filippo Mammì - 31 luglio 2014


Ilaria Cucchi: “Agenti hanno pestato a sangue un uomo a Roma”

Ilaria Cucchi: "Agenti hanno picchiato a sangue un uomo a Roma"

Ilaria Cucchi: “Agenti hanno picchiato a sangue un uomo a Roma”

Un nuovo caso di abuso di potere da parte delle forze dell’ordine si sarebbe verificato ieri sera a Roma. Nella zona tra il cimitero del Verano e l’Università La Sapienza, alcuni agenti di polizia penitenziaria avrebbero picchiato a sangue, con pugni e ginocchiate, un giovane straniero che avevano appena arrestato e ammanettato; la scena però è stata vista da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane morto nel 2009 a causa delle percosse in stato di detenzione per droga, e da Guido Magherini, padre di Riccardo, il quarantenne fiorentino morto mentre veniva fermato dai carabinieri, che si trovavano sul posto a bordo di un auto insieme all’avvocato Fabio Anselmo. Il pestaggio è avvenuto in strada, intorno alle 19, davanti a molti testimoni: “Ho denunciato l’episodio al commissariato di Porta Maggiore – ha dichiarato la Cucchi – verrà aperto un fascicolo e saranno sentiti gli altri presenti all’aggressione”.

Il giovane era appena stato fermato dagli agenti e ammanettato, quando, non si sa il motivo, questi ultimi si sarebbero messi a picchiarlo selvaggiamente: “E’ avvenuto a piazzale delle Crociate – ha proseguito la Cucchi – Guido era sconvolto, gli sembrava di rivedere la morte del figlio. E’ sceso dalla macchina ed ha gridato a quegli uomini “sono Magherini, mio figlio è stato ucciso così, basta, basta!“. Ho subito chiamato il 118, gli agenti erano tre e avevano accerchiato il ragazzo prendendolo a calci”. La sorella di Stefano ha raccontato ai giornalisti ogni crudo particolare dell’episodio: “Lo prendevano anche a ginocchiate – ha proseguito – lo tenevano per il collo immobilizzandolo; aveva il viso sporco di sangue quando siamo sopraggiunti”. Il giovane, secondo il racconto, si sarebbe persino sentito sollevato alla vista della Cucchi e di Magherini: “Ci ha chiesto di telefonare alla sua famiglia, ci stava dettando il numero quando gli agenti lo hanno interrotto e ci hanno detto di allontanarci e, quando abbiamo insistito a chiamare un’ambulanza, hanno detto che ci avrebbero pensato loro”. Ilaria Cucchi ha comunque chiamato il 118 appena si è allontanata dal luogo.

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  1. Giuseppe 1 agosto 2014 at 19:32 -

    POLIZIA PENITENZIARIA/O.S.A.P.P.: Accuse gratuite contro 3 Poliziotti Penitenziari da parte di Ilaria Cucchi sul ‘Fatto Quotidiano’.

    Ulteriori e infondate accuse contro appartententi alla Polizia Penitenziaria da parte di Ilaria Cucchi, che, in un articolo apparso sul ‘Fatto Quotidiano’ ieri 31 luglio, asserisce di aver visto picchiare un ragazzo da 3 Agenti del Corpo.,

    I fatti, ovviamente, sono andati in modo molto diverso – fa sapere Leo Beneduci Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) – infatti i 3 Poliziotti Penitenziari, che, transitavano per motivi del loro servizio all’altezza del Cimitero Monumentale del Verano a Roma, alla vista di una persona che stava aggredendo due donne, sono intervenuti al fine di evitare ulteriori gravi conseguenze ai danni delle sopraddette e sono riusciti a bloccare il soggetto ammanettandolo.

    Tra l’altro – continua Leo Beneduci – il personale di Polizia Penitenziaria ha subito richiesto l’intervento del 118 e di una pattuglia di Carabinieri che li hanno coadiuvati per identificare il soggetto che, all’arrivo al Pronto soccorso, ha dichiarato di non essere stato malmenato dagli Agenti della Polizia Penitenziaria. Mentre agli stessi Agenti il medesimo aveva comunicato che le due donne coinvolte altro nn erano che la moglie e la suocera. Successivamente, lo stesso è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e rilasciato.

    Ovviamente ciascuno è libero di pensare quello che vuole e di professare le proprie idee ma non certo tale libertà può consentire di lanciare accuse a destra e a manca senza concretezza e sull’onda di movimenti di opinione che vedono nel mondo dell’uniforme ipotetici aguzzini di inermi cittadini. Come O.SA.P.P. – conclude Beneduci – abbiamo sempre denunciato e chiesto di isolare chi riveste indegnamente l’uniforme, nei rari casi in cui ciò si è potuto verificare, ma nel caso specifico sapremo essere a fianco dei Colleghi in ogni azione che gli stessi vorranno intraprendere.

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