Alessia Onorati - 11 luglio 2014


Italiani sull’orlo di una crisi di nervi

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Italiani sull’orlo di una crisi di nervi

Sarà la crisi, la disoccupazione e l’elevata tassazione dettata dall’austerità ma gli Italiani stanno sempre più incappando nella depressione. Lo rivela l’indagine ‘Tutela della salute e accesso alle cure” realizzata dall’Istat in collaborazione con la Regione Piemonte, presentata oggi a Roma che mette in evidenza quanto la depressione sia il male più dilagante nella nostra penisola. D’altronde anche i fatti di cronaca ce lo testimoniano: l’elevato numero dei suicidi, soprattutto in riferimento alla crisi economica, la dice lunga sulla situazione mentale della popolazione italiana, sempre più schiacciata dalle difficoltà e da una crisi perdurante. Secondo la ricerca la depressione riguarda 2,6 milioni di italiani (4,3%), con prevalenze doppie tra le donne rispetto agli uomini. Un vero e proprio peggioramento rispetto al 2005: l’indice di salute mentale è infatti diminuito in media di 1,6 punti, in particolare tra i giovani fino ai 34 anni (-2,7 punti), soprattutto maschi, e tra gli adulti di 45-54 anni (-2,6). Un calo ancora più rilevante si registra nell’indice di salute mentale delle persone straniere residenti in Italia: l’indice si riduce in media di 4,7 punti, ma tra le donne straniere la diminuzione è di 5,4 punti.

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