Filippo Mammì - 29 luglio 2014


Pisa, litigano per la cena, donna sgozzata dal figlio

Pisa, litigano per la cena, donna sgozzata dal figlio

Pisa, litigano per la cena, donna sgozzata dal figlio

Un’assurda tragedia si è consumata ieri sera a Ghezzano, nel comune di San Giuliano Terme (PI): un uomo, Fabrizio Fruzzetti, 55 anni, affetto da disturbi psichici, ha sgozzato la madre, Cesira Antonioli di 87 anni, con un coltello da cucina, a causa di una banale lite per la cena. Ma l’aspetto più macabro e assurdo di tutta la vicenda è che l’uomo, successivamente, è andato a dormire con il cadavere in casa. Si è consumato così un altro dramma tra le mura di casa, un’ennesima prova di come le famiglie con soggetti affetti da turbe psichiche vengano il più delle volte lasciate da sole. L’uomo ha chiamato i carabinieri solamente stamattina; quando i militari sono giunti presso l’abitazione hanno trovato la donna ancora riversa a terra.

Fabrizio Fuzzetti è affetto da disturbi della mente dal 1990 e da allora risulta in cura al centro di igiene mentale di Pisa; il particolare più orribile è che ha ucciso la madre, con la quale viveva, perchè la cena non era di suo gradimento. Infatti, sembra che abbia iniziato a dare in escandescenze a causa di alcuni alimenti acquistati poco prima dalla madre durante la spesa con alcuni parenti. Agli sbigottiti carabinieri ha raccontato candidamente che non era soddisfatto dei generi comprati.

Nella casa dove si è consumato l’omicidio, oltre ai carabinieri, è giunta anche l’altra figlia dell’Antonioli accompagnata da alcuni parenti; Fabrizio Fruzzetti è rimasto per tutto il tempo separato dagli altri e sorvegliato a vista dai carabinieri. Sul posto, stamane, sono arrivati anche alcuni vicini di casa, visibilmente affranti: “Siamo addolorati per quanto è successo – hanno dichiarato – ci dispiace sia per la povera Cesira che per Fabrizio“. Hanno inoltre raccontato ai carabinieri che Fruzzetti aveva spesso degli improvvisi e repentini scoppi d’ira a causa dei suoi problemi mentali, anche con loro, fortunatamente senza mai conseguenze tragiche.

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