Filippo Mammì - 28 luglio 2014


Schettino torna in azione: “Recupero Concordia grazie a mia manovra”

Schettino torna in azione: "Recupero Concordia grazie a mia manovra"

Schettino torna in azione: “Recupero Concordia grazie a mia manovra”

“L’esito positivo ed encomiabile dell’operazione che ha consentito il pieno recupero della Concordia senza causare danni ambientali ha ampiamente dimostrato la felicità della mia scelta di lasciare arenare la nave sul basso fondale, senza correre il rischio che potesse inabissarsi“. Così, in un comunicato stampa, si è espresso l’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, deciso più che mai a riportare il suo nome all’onore delle cronache italiane, questa volta ovviamente senza macchia. Sono trascorse poche ore da definitivo arrivo del relitto nel porto di Genova, dove sarà smantellato, e l’ex capitano si è repentinamente sfogato (è la parola giusta) con una dichiarazione, dopo le forti polemiche dei giorni scorsi in seguito alla pubblicazione di alcune fotografie che lo ritraggono sorridente, e con sedicenti ammiratori attorno, ad una festa in una villa di Ischia. Le foto erano state scattate durante i giorni dei preparativi per la partenza della Concordia dall’Isola del Giglio e, ora che il relitto è giunto a destinazione, l’ex capitano ha deciso di uscire allo scoperto dicendo la sua, anche per allontanare da sè il polverone una volta per tutte.

“L’inaspettata e repentina inclinazione della nave su di un lato – è aggiunto di seguito nel comunicato – insieme a tutte le note concause, che sono ancora in fase di accertamento processuale, hanno purtroppo portato alla perdita di vite umane. Questo gravissimo evento luttuoso unisce nel dolore coloro che hanno perso nella tragedia gli affetti più cari. Ora che sarà la mano dell’uomo a demolirla, la Concordia potrà vivere sotto altre forme e proprio questa consapevolezza allevierà sofferenze che i non addetti ai lavori non possono comprendere pienamente. Non ho mai avuto dubbi sul buon esito delle operazioni di recupero – conclude la nota – e rivedere il relitto all’interno di un porto credo possa essere una ragione di riflessione sulla mia manovra al Giglio”.

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