Tommaso Napoli - 18 dicembre 2014


Loris Stival, alle 15 i funerali del piccolo a Santa Croce Camerina

Loris Stival, alle 15 i funerali del piccolo a Santa Croce Camerina

Alle 15 di oggi a Santa Croce Camerina si terranno i funerali del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di otto anni ucciso lo scorso 29 novembre e abbandonato in un canalone delle campagne del ragusano vicino ad un vecchio mulino. L’ultimo saluto al bimbo avverrà in forma privata, per volontà del padre Davide Stival. La madre, Veronica Panarello, si trova in carcere, nella casa circondariale di Piazza Lanza a Catania con l’accusa di omicidio volontario e premeditato e dunque non sarà presente ai funerali, anche se ha voluto far sentire la sua voce attraverso una lettera inviata al marito: «Perché mi hai abbandonata? Come fai a credere agli inquirenti e non alle mie parole?». Queste parole sintetizzano il messaggio, il grido disperato di una donna che chiede aiuto al marito, il quale dopo aver visto le prove mostrategli dagli investigatori ha deciso di voltare le spalle alla moglie, definita fino a qualche ora prima come «una madre perfetta». L’unico a crede ancora nella sua innocenza è Francesco Panarello, il padre della donna: «Non abbandonerò Veronica, è ancora una bambina e anche in carcere rimane la mia principessa. Lei non ha fatto niente». Secondo la procura le indagini sull’omicidio del piccolo non sono ancora chiude. Vi sono tre scenari aperti definiti però dal procuratore aggiunto di Palermo Dino Petralia, come complementari e non alternativi: Veronica Panarello ha agito da sola, ha avuto un complice nell’occultamento del cadavere, oppure ha avuto un complice anche per commettere il delitto. E intanto il compito di cercare di trovare le parole più adatte per dare l’ultimo saluto al piccolo Loris sarà affidato al Vescovo di Ragusa, monsignor Paolo Urso, che alle 15 di oggi pomeriggio, darà al via ai funerali di un bimbo strappato alla vita a soli otto anni attraverso un atroce delitto, e forse compiuto dalla persona che avrebbe invece dovuto proteggerlo più di tutti, la madre.

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