Tommaso Napoli - 7 febbraio 2015


Samsung: entro il 2020 tutti i dispositivi connessi tra di loro

Samsung: entro il 2020 tutti i dispositivi connessi tra di loro

Il colosso tecnologico coreano Samsung in occasione del “Forum Samsung europeo 2015” tenutosi a Montecarlo, ha voluto far sognare tutti i presenti proponendo la loro visione del futuro tech. Tenendo conto che l’ultima trimestrale non è stata delle migliori, andava sicuramente presentato qualcosa di innovativo per tenere a bada gli investitori, ed è proprio in questo senso che i corani si sono concentrati. I dispositivi di casa Samsung sono molti. Tanto per fare un veloce esempio: tv, smartphone, tablet, smartwatch, forni a microonde, macchinette del caffè e molto altro ancora. Pensate se attraverso un click del vostro telefonino riusciste ad accedere al televideo del vostro televisore o se attraverso il vostro orologio tech da polso potreste accendere la macchina del caffè ed azionare l’uscita nella tazzina, oppure accendere il forno seduti comodamente sulla poltrona. E’ questo il futuro che immagina Samsung ed è questo il futuro che si propone di realizzare entro il 2020. Ha comprato la piattaforma specializzata SmartThings e per tenere insieme tutti i prodotti di casa, il colosso coreano ha deciso di puntare su Tizen, il sistema operativo open source. Ma non basta, Samsung ha anche in progetto il Galaxy S6, che a sentire gli esperti sarà destinato a darsi battaglia con l’IPhone 6. Bk Yoon, presidente e Ceo di ‘Samsung Electronics’ ha dichiarato: «Il nostro mondo si sta trasformando con l’Internet delle cose, che cambierà la nostra economia e le nostre vite in meglio. Entro il 2020 tutti i nostri prodotti saranno collegati a Internet, ma il 75% delle nostre tv sono già connesse al web», mentre Yh Eom, presidente di Samsung Electronic Europa, si è soffermato sulla situazione economica attuale della società che ovviamente non vive uno dei suoi momenti migliori spiegando che ciò «deve essere una sfida per maggiore innovazione, ci prepariamo a crescere in Europa per i prossimi 10 anni».

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