Valentina Giannettoni - 26 maggio 2015


Calcioscommesse, Mattarella: “E’ un cancro da estirpare”

Calcioscommesse, Mattarella: "E' un cancro da estirpare"

“Il calcio, che mafie di varia natura cercano di modificare guadagnando sulle scommesse, è ormai una vergogna. Questo cancro va estirpato velocemente e con serietà”. A dichiarare in maniera netta e decisa queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto in occasione delle celebrazioni a Palermo per il 23° anniversario della strage di Capaci, a proposito dello scandalo del calcio scommesse. Il Capo dello Stato è poi tornato a parlare dell’ennesima bufera sul calcio: “Non possiamo accettare che la bellezza dello sport italiano, la crescita dei nostri giovani ed il divertimento di tutti noi vengano stravolti e sporcati da queste persone. Tutte le istituzioni, in particolar modo quelle sportive, non devono assolutamente sottovalutare questa situazione che va immediatamente risolta”. Per quanto riguarda l’operazione “Dirty Soccer”, ci sono nuovi sviluppi: sono stati scarcerati i 5 arrestati a Rimini nell’ambito dell’inchiesta che coinvolto molti club di Lega Pro e serie D. I domiciliari sono stati concessi all’imprenditore Fabio Di Lauro, che nei giorni scorsi si era avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip di Rimini, Vinicio Cantarini. Anche l’ex direttore sportivo del Monza calcio, Mauro Ulizio, ha fatto scena muta ed anche a lui sono stati riconosciuti i domiciliari. Sempre ai domiciliari è andato anche Massimo Cenni, ex direttore sportivo del Bellaria. Con l’obbligo di firma in caserma, Ala Timosenco, la traduttrice moldava, ed Erikson Aruci, 25enne albanese. Ha ottenuto i domiciliari anche il magazziniere del Santarcangelo, Daniele Ciardi. Speriamo che finalmente si possa guardare le partite senza pensare che dietro ci siano secondi fini.

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