Tommaso Napoli - 12 maggio 2015


Giornalista premio Pulitzer accusa Obama: “Mentì su Bin Laden”

Giornalista premio Pulitzer accusa Obama: "Mentì su Bin Laden"

Il giornalista Seymour Hersh, vincitore del prestigioso premio Pulitzer nel 1970, a 4 anni dalla morte di Osama Bin Laden in Pakistan, decide di dare la sua versione dei fatti, gettando così di conseguenza ombre sull’operazione che ha visto la cattura e l’uccisione del capo di Al-Qaida. La versione ufficiale della Casa Bianca, per ricordarlo, è che Osama venne scoperto seguendo un corriere, attraverso un’operazione condotta unilateralmente dagli Usa e una volta ucciso, gettato in mare per non creare una tomba-culto. Hersh, attraverso un articolo su London Review of Books, ha smentito tale versione. Una fonte che è voluta rimanere anonima gli avrebbe riferito che gli Usa “fecero scattare l’operazione ad Abbottabad con il benestare del Pakistan, un via libera profumatamente pagata da Washington con 25 milioni di dollari”. “Islamabad – spiega ancora il giornalista – sapeva benissimo dove si nascondeva il leader di Al Qaeda visto che i servizi segreti pachistani lo tenevano prigioniero in quel compound dal 2006. Quindi niente intervento a sorpresa e niente operazione unilaterale”. Inoltre secondo il giornalista il corpo di Bin Laden sì non venne sepolto per non alimentarne il culto ma a dispetto di ciò che si disse, e cioè che venne gettato in mare, non è verità, il cadavere del noto terrorista fu “fatto a pezzi, chiuso in sacchi di plastica e sparso tra le montagne dall’elicottero in volo verso Jalalabad”. Dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama attraverso una nota ha diffuso una netta e chiara smentita all’intero articolo che viene definito come “privo di fondamenta”.

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