Tommaso Napoli - 3 maggio 2015


M5S, Di Battista: “Arrivata una lettera con un proiettile e minacce”

M5S, Di Battista: "Arrivata una lettera con un proiettile e minacce"

Davide Russo, candidato a Sindaco di Bronte (provincia di Catania) per il Movimento 5 Stelle è stato minacciato attraverso una lettera contenente un proiettile e un messaggio che lascia ben poco all’immaginazione: “Questo è l’ultimo avvertimento, ne abbiamo a sufficienza per tutti. Senatori, Deputati, Candidati e Attivisti”. A divulgare il messaggio è Alessandro Di Battista, deputato pentastellato che attraverso la sua pagina Facebook scrive: “Ci è arrivata questa letterina. Un proiettile e qualche minaccia”. Poi accusa i media di scarsa attenzione per l’accaduto: “Ne dovrebbero parlare tutti i giornali d’Italia, ma siamo il M5S e fa poco notizia. Pensate se avessero mandato (speriamo che mai nessuno lo farà) un proiettile a Renzi, Brunetta, alla Santanchè o alla Boschi cosa sarebbe successo. Che la mafia ci detesti è un fatto noto (e anche un motivo d’orgoglio). Ricordo le parole che Buzzi disse a Carminati: “Grillo ha distrutto il PD, noi non ci stiamo più”. Ora questi “ominicchi” cercano di intimorirci con lettere e proiettili. E fanno bene a provarci. Noi siamo loro nemici e se dovessimo andare al governo a Bronte o in Sicilia iniziassero a scappare”. In conclusione Di Battista lancia l’hashtag “‪#‎NoMafiaBronte‬”.

Solidarietà a Davide Russo anche dal blog di Beppe Grillo
“La mafia prova ancora ad intimidire il nostro candidato Sindaco di Bronte Davide Russo”, scrivono nel blog di Grillo i portavoce M5S nelle Istituzioni. “Questa notte, una mano per adesso ignota, ha recapitato nella buca delle lettere un gravissimo messaggio intimidatorio accompagnato da alcuni proiettili di pistola. Il messaggio parla di “ultimo avvertimento” e che ne hanno “a sufficienza per tutti”. Lunedì scorso il comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Catania su richiesta del Movimento 5 Stelle, aveva predisposto un innalzamento della vigilanza nei confronti dei candidati del Movimento. Questa misura però, evidentemente non è bastata a scoraggiare i criminali che vorrebbero impedire al Movimento di concorrere alle elezioni comunali di Bronte. Sappiano questi vili che si nascondono nell’ombra che minacce, insulti e proiettili, non fermeranno la rivoluzione pacifica del Movimento 5 Stelle e dei liberi cittadini di Bronte, che hanno deciso di impegnarsi per liberare la propria città dal malaffare e dalla corruzione, per farla rinascere e per far ripartire lo sviluppo ed il lavoro. Il cappio della mafia e della corruzione che da troppo tempo soffoca le speranze e i sogni dei cittadini onesti di Bronte, presto verrà spezzato. Noi siamo tutti Brontesi”.

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