Filippo Mammì - 31 maggio 2015


Sito Silk Road: fondatore Ross Ulbricht condannato all’ergastolo

Sito Silk Road: fondatore Ross Ulbricht condannato all'ergastolo

Sentenza durissima per l’americano Ross Ulbricht, fondatore e proprietario di Silk Road, il famoso sito illegale di e-commerce, arrestato nel 2013 a San Francisco; l’uomo è stato infatti condannato all’ergastolo da un tribunale federale di New York, una condanna molto pesante dato che il minimo della pena poteva essere di vent’anni. Lo scorso febbraio, il 31enne del Texas era stato riconosciuto colpevole di tutte le accuse che gli venivano mosse: tra queste, traffico di droga su Internet, cospirazione ai fini di spaccio e riciclaggio di denaro. Oltre alla condanna all’ergastolo, il tribunale ha anche ordinato un risarcimento di 184 milioni di dollari da parte di Ulbricht al governo; infatti, il suo sito, creato nel 2011 e chiuso nel 2013, aveva fruttato la bellezza di 187 milioni di dollari, anche se gli investigatori avevano ipotizzato un giro di affari per Silk Road pari a 1,2 miliardi. Nel leggere le motivazioni della sentenza, il giudice si è rivolto allo stesso Ulbricht, decretando: “Non hai il profilo del criminale, ma purtroppo lo sei. Non credo tu sia conscio che, con il tuo comportamento, hai fatto male a tante persone, non so se tu abbia rimorsi”. Adesso bisognerà attendere l’appello della difesa; in aula erano anche presenti alcuni genitori di persone morte per overdose che avevano acquistato droga su Silk Road, i quali hanno parlato con Ulbricht, che è scoppiato in lacrime.

La settimana scorsa, Ulbricht e 97 suoi amici avevano scritto al giudice chiedendo il minimo della pena, 20 anni: “Solo ora capisco il grande errore che ho commesso. Ma vi prego, lasciatemi una luce in fondo al tunnel, una scusa per restare in salute e per sognare giorni migliori, per permettermi la redenzione nel mondo libero. Lasciatemi la vecchiaia” aveva scritto nella lettera. Silk Road era accessibile grazie a Tor, un sistema che permette l’anonimato degli utenti, e i pagamenti avvenivano tramite Bitcoin, ed anche per questo la sentenza che ha condannato Ulbricht è considerata storica, in quanto è la prima che ha riconosciuto il riciclaggio di denaro tramite Bitcoin.

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