Filippo Mammì - 9 giugno 2015


Migranti, è guerra politica. Salvini: “Occupiamo le prefetture”

Migranti, è guerra politica. Salvini: "Occupiamo le prefetture"

“Siamo pronti a bloccare le prefetture e a presidiare tutte quelle strutture che, a spese degli italiani, sono disposte ad ospitare migliaia di immigrati clandestini”. Ipse dixit; Matteo Salvini si inserisce nella linea dura già tracciata da Roberto Maroni, che due giorni fa aveva ipotizzato la riduzione di risorse a quei sindaci lombardi che avrebbero accolto nuovi migranti. E il neo governatore della Liguria Giovanni Toti ieri ha rilanciato, commentando l’arrivo a Genova di un centinaio di profughi: “Come ha spiegato Maroni, le Regioni non possono impedire nulla in questo senso, in quanto non possiedono i poteri per impedire ai prefetti di convincere i sindaci ad accettare nuovi migranti. Bisogna agire con politiche che siano incentivanti e disincentivanti, ed è la prima cosa che faremo appena insediati”. Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha però risposto ai proclami politici: “Milano attende le direttive e gli invii che il governo effettuerà e risponderà secondo i criteri generali. Da Maroni non è comunque arrivata nessuna lettera o indicazione – ha aggiunto – il prefetto non valuta vicende di carattere politico”. Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha voluto dire la sua: “Chi ricopre un ruolo istituzionale deve agire sempre con senso di responsabilità – ha dichiarato – quando ci sono momenti difficili tutto il Paese deve rispondere, ma in modo coeso”. Le posizioni dei governatori leghisti del Nord sono state aspramente criticate dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “Chiediamo un’equa distribuzione dei migranti, in Italia come in Europa, ed è un atteggiamento insopportabile di odio verso il Sud dire ad alcune Regioni “sbrigatevela da soli” – ha detto – è difficile immaginare che ventiquattromila migranti via dall’Italia in due anni siano una cifra giusta e che questi debbano essere solo eritrei o siriani”.

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