Redazione - 19 settembre 2018


Germania regina del consumo di surgelati

Germania regina del consumo di surgelati

Cresce in Europa il consumo di surgelati. Per il momento è la Germania il Paese europeo dove se ne consumano di più ma l’Italia si difende, con un mercato in crescita. In Italia nel 2017 è record: in Italia, infatti, stando ai dati diffusi da report annuale relativo al 2017 dell’Istituto italiano alimenti surgelati, la ripresa dei consumi surgelati ha portato a battere un vero e proprio record storico, chiudendo l’anno a quota 13,9 chili pro capite annui. Un mercato in crescita che potrebbe tradursi in un’ottima opportunità per rilanciare l’occupazione, un’idea potrebbe essere quella di noleggiare un camioncino frigo su GiffiNoleggi, il portale per il noleggio dei veicoli commerciali, è provare a stringere relazioni commerciali con le tante case di surgelati che operano in Italia. Tanto più che si registra un incremento del 2 per cento del consumo di surgelati “a domicilio”.

Germania, re dei surgelati
Ma in Europa è la Germania a fare la parte del leone nel consumo di questi alimenti. La crescita del mercato tedesco nel 2017 sul 2016 è del 2,7 per cento: passando da 3 milioni 632 mila a 3 milioni 730 mila tonnellate. Passando dai volumi al valore si percepisce ancora di più la rilevanza di questo incremento: +3,9%, con vendite pari a 14,343 miliardi di euro (mezzo miliardo in più rispetto ai 13,806 del 2016). Tradotto in teste: ogni tedesco ha speso 178 euro per comprare, nell’arco di tutto l’anno, dei cibi surgelati. Neonati compresi, ovviamente. Nel Paese dell’Europa centrale, tra l’altro, il consumo medio pro capite annuo di surgelati, nell’anno preso in considerazione, ha toccato i 46,3 chili, quello medio per famiglia ha raggiunto i 92,8 chili. A sorprendere è la durata del trend positivo che arriva a sfiorare i 20 anni di seguito.

Si mangiano ovunque più surgelati
Complice la loro praticità che bene si sposa con i ritmi frenetici della attuale quotidianità, il consumo di surgelati cresce in tutti i Paesi, ognuno con le proprie specificità “I prodotti surgelati – afferma il DTI, l’associazione dell’industria dei cibi surgelati tedesca – risolvono problemi in termini di dieta giornaliera, sia alle famiglie sia agli utenti professionali del settore della ristorazione. Hanno successo grazie a caratteristiche come freschezza, gusto, facilità di preparazione, qualità e conservabilità. Inoltre l’evoluzione delle abitudini alimentari tradizionali incoraggia la domanda di cibi pronti e snack, e in generale comporta una focalizzazione sul consumo di pasti fuori casa durante la giornata”.

I surgelati piacciono ai Millennials
Altro aspetto da non sottovalutare, che potrà trainare ancor di più la crescita del comparto, riguarda le generazioni. Sono i Millennials, in particolare, ad amare i cibi surgelati. La conferma arriva da un articolo pubblicato qualche mese fa dal Daily Express con il titolo “Fresh vs frozen: Why buying frozen food could save money, keep you healthy and stop waste”. Ne emergeva che nel Regno Unito “l’acquisto di surgelati è destinato ad essere la grande tendenza del 2018 e va di pari passo con la riduzione al minimo dello spreco alimentare”. Tutto questo mentre in termini di risparmio economico, e a parità di prodotti e di qualità organolettiche e nutrizionali, è stato ricordato che “un paniere di generi alimentari surgelati per la famiglia costa 15,45 sterline, lo stesso paniere di prodotti freschi 23,25”: un terzo in meno. Poco tempo dopo, l’agenzia di stampa Bloomberg ha messo in evidenza come la ripresa del consumo di surgelati si consolidasse anche nel mercato statunitense.

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