Redazione - 13 Febbraio 2019


Alice Mail: problemi di spam, phishing e ricezione di email, le soluzioni

Impiegare Alice Mail per la ricezione di posta elettronica, può portare con sé diverse difficoltà per quanto riguarda email di spam e phishing. Inoltre, molte volte si verificano problemi con la ricezione o invio di email. Tuttavia, è possibile trovare una soluzione

Alice Mail: problemi di spam, phishing e ricezione di email, le soluzioni

Assieme a Hotmail o Google, Alice Mail di Alice è uno degli indirizzi di posta elettronica più utilizzati dagli utenti. È un’alternativa valida e anche molto capace sebbene, molto spesso ci siano delle difficoltà in merito a spam e phishing, con problemi nelle ricezioni o invio di mail. Nel primo caso si parla di phishing quando mail di spam o truffe vengono riscontrate nella posta in arrivo, piuttosto che in quella indesiderata. Sono spesso mail con mittenti quali banche o istituti di credito in cui vengono chiesti dati con motivi non specificati. Queste missive sono pericolose poiché aprendo l’email si può incorrere in furti di codici personali o password. Tuttavia, si possono distinguere dalle mail più comuni prima di tutto perché, nessuna banca, istituti assicurativi o simili chiedono dati via email se non previa avviso telefonico. Inoltre, i testi contenuti sono privi di individualità, generici e con errori di grammatica. Altra caratteristica riguarda anche link inseriti per verificare possibili “cambio password”, “problemi con accesso” o “offerte a scadenza”.

Ricezione di mail

Conviene sempre sia confrontare i link (vedendo quindi se è uguale al sito ufficiale) sia evitare di cliccare se non dopo aver avuto un riscontro con l’istituto in questione, per avere ulteriori conferme. Differente discorso e più semplice da risolvere, bisogna fare per la ricezione di posta. Su Alice Mail si può riscontrare molto spesso tale difficoltà in quanto spesso possono verificarsi email non ricevute. Problema che, al giorno d’oggi, può essere fastidioso visto che soprattutto, gran parte delle documentazioni, vengono inviate per email, come anche comunicazioni urgenti e non. Spesso la soluzione è molto più semplice di quello che è: il nostro indirizzo (o quello da cui non riceviamo email) è stato inevitabilmente inserito in una black list.

Tale “lista nera” non è altro che un elenco di indirizzi Ip considerati spam limitati da software anti-spam, consultati anche dai provider di posta elettronica. Le liste sono collegate a server che vanno a bloccare il traffico in uscita e anche la ricezione delle email. Il destinatario dunque non riceve la nostra email, né noi potremmo inviarne. Server e provider si comportano in maniera molto selettiva e precisa, soprattutto affidandosi a servizi precisi e affidabili, sebbene possano commettere molti errori. Alice mail utilizza servizi Sorbs, capaci di filtrare lo spam, consultando spesso siti web come spamhaus.org, symantec.com, cbl.abuseat.org oppure psbl.surriel.com. Se uno degli indirizzi è in questo elenco, basta richiedere la rimozione del proprio indirizzo Ip dall’elenco che avverrà entro 48 ore dalla richiesta.

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