Tommaso Napoli - 25 aprile 2011


Benedetto XVI: solidarietà a profughi e rifugiati d’Africa

Benedetto XVI: solidarietà a profughi e rifugiati d'Africa

Benedetto XVI: solidarietà a profughi e rifugiati d’Africa.

Città del Vaticano, 25 aprile 2011. (cataniavera.it). Benedetto XVI: solidarietà a profughi e rifugiati d’Africa. Tradizionale messaggio ‘urbi et orbi’ pronunciato a conclusione della messa di Pasqua in piazza San Pietro dal Papa Benedetto XVI: “Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti. Gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli. A quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione” aggiunge il Papa “giunga il nostro conforto e apprezzamento”. Papa Ratzinger parla anche della situazione in Libia dichiarando che “la diplomazia ed il dialogo prendano il posto delle armi e si favorisca, nell’attuale situazione conflittuale, l’accesso dei soccorsi umanitari a quanti soffrono le conseguenze dello scontro. Più in generale nei Paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente tutti i cittadini, ed in particolare i giovani, si adoperino per promuovere il bene comune e per costruire società, dove la povertà sia sconfitta ed ogni scelta politica risulti ispirata dal rispetto per la persona umana”.

Benedetto XVI ha anche speso parole di incoraggiamento per “tutti quelli che soffrono contraddizioni, o addirittura persecuzioni per la propria fede” in tutto il mondo e ha auspicato “pace e dignità” per i popoli del Medio oriente. Parole anche per i giapponesi colpiti dal terremoto e per gli abitanti della Costa d’Avorio per cui ha auspicato “un cammino di riconciliazione e perdono”.

Il Papa conclude il tradizionale messaggio ‘urbi et orbi con le seguenti parole: ‘”Il Signore Risorto risvegli nei singoli, nelle famiglie e nelle comunità un desiderio ancor più grande di unità e di concordia“. Saluto al quale ne sono seguiti altri 64 nei diversi idiomi, dall’inglese all’esperanto, dall’arabo all’ebraico, fino al finale latino: “In resurrectione tua, Christe, caeli et terra laetentur”.

Benedetto XVI: solidarietà a profughi e rifugiati d’Africa

Per Cataniavera, News dal Mondo – Tommaso Napoli

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