Tommaso Napoli - 13 aprile 2011


Processo breve, approvata la riforma alla Camera

Processo breve, approvata la riforma alla Camera

Processo breve, approvata la riforma alla Camera

Roma. 13 aprile 2011. Camera dei deputati. Processo breve, approvata la riforma alla Camera. Arriva in serata l’approvazione a maggioranza del ddl sul processo breve. La legge viene approvata grazie ai voti del centrodestra con 314 a favore e 296 contro. Stranamente nessuno si è astenuto dal votare. Ovviamente non finisce qui, il provvedimento torna ora all’esame del Senato, provvedimento che è stato modificato quasi del tutto; una fra tutte l’inserimento della norma che accorcia la prescrizione per gli incensurati.

A caldo subito le reazioni del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: “Il governo nella coscienza degli italiani ha fatto un passo verso l’abisso. Ora sta a noi far comprendere la vergogna di questo provvedimento che dimostra l’assoluto disprezzo verso i problemi veri del Paese. Il governo ha mostrato il massimo impegno in 3 anni di legislatura non su una questione come quella del lavoro, ma sui processi del premier”.

Commenta il sì della Camera sul processo breve anche Silvio Berlusconi: “Noi siamo stati compatti, è stata l’opposizione a fare una pessima figura. Tra l’altro i voti in piu’ che ha ottenuto la maggioranza dimostrano che quota 330 è un obiettivo concreto.”

Processo breve, approvata la riforma alla Camera

Per Cataniavera, Tommaso Napoli

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3 Commenti pubblicati. Vuoi partecipare alla discussione? Invia il tuo commento!

  1. toro 14 aprile 2011 at 07:46 -

    Isigori Bersani,Di Pietro,Dalema,franceschini,FLIecompany,UDC e company,sono serviti.La maggioranza vince,Berlusconi vince.Tutti a nanna a meditare.Adesso l’opposizione dira’ Berlusconi balla pure il Gayunga Gayunga.Al peggio non ci sara’ mai fine.Scommettiamo che a presto faranno la legge “Berlusconi santo subito”ed anche questa volta la maggioranza vincera’.Consiglio l’opposizione di essere piu’ costruttivo,e di collaborare almeno per il resto dei due anni per ilbene dell’Italia

  2. UN PROVERBIO ANTICO RECITA:”CHI VA COL ZOPPO,IMPARA A ZOPPICCARE” e ancora ”TANTO VA IL TOPO AL LARDO,FINCHE’ LASCIA LO ZAMPINO”.
    DEDUZIONE:SE BERLUSCONI SPARLA DEI GIUDICI COMUNISTI (a suo dire) AVRA’ A FAVORE ALTRI GIUDICI,AVVOCATI,DEPUTATI,SENATORI CHE SI FAREBBERO CORROMPERE,ANZI ALCUNI TRA
    I NOMINATI SONO GIA’ CORROTTI….IL CORRUTTORE di disponibilita’ ne ha tsnta
    TANTA!!!!!
    TOPO e LARDO:SUPPONGO CHE A LUNGO ANDARE
    (io non lo auguro) con il ‘COMPORTAMENTO DA PADRE ETERNO IN TERRA’ non ”VOLERANNO AL SUO LE STATUETTE…..ma….FARA’ LA FINE,SE NON RICORDO MALE,DI KENNEDY.RIPETO TUTTA LA STIMA PER IL CAPO DEL GOVERNO
    BERLUSCONI,però:POTREBBE CAPITARE QUANTO SUPPONGO.

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