Redazione - 4 settembre 2011


Pedofilia in Irlanda, il Vaticano si difende

Pedofilia in Irlanda, il Vaticano si difende

Pedofilia in Irlanda, il Vaticano si difende

Catania, 04 settembre 2011. Pedofilia in Irlanda, il Vaticano si difende. Arriva una secca risposta dalla Santa Sede in merito alle critiche durissime da parte dalle autorità politiche irlandesi dopo aver pubblicato l’indagine governativa sugli abusi sessuali avvenuti nella diocesi. Ecco di seguito il testo del documento di risposta che la Santa Sede ha pubblicato oggi:

“Il Vaticano ha esaminato con attenzione il ‘Cloyne Report’, dedicato alla gestione dei casi di pedofilia del clero nella diocesi guidata fino a qualche tempo fa dal vescovo Jonh Magee, già segretario particolare di tre Papi (Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II), riscontrando gravi ed inquietanti errori nel modo di affrontare le accuse di abuso sessuale di bambini e minori da parte dei sacerdoti della diocesi. E afferma che la Santa Sede nel 1997, pur esprimendo riserve circa l’obbligo di denuncia alla polizia dei preti pedofili, non ha però proibito ai vescovi irlandesi di denunciare alle autorità civili le accuse di abuso sessuale sui minori, né ha incoraggiato i vescovi a non osservare la legge. La Congregazione non ha respinto il documento dei vescovi. Essa ha, piuttosto, voluto assicurare che le misure contenute nel documento non ostacolassero gli sforzi dei vescovi nell’applicare le misure disciplinari contro coloro che erano colpevoli di abuso sessuale nella Chiesa.”

Pedofilia in Irlanda, il Vaticano si difende

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