Tommaso Napoli - 17 dicembre 2013


Rocky Balboa contro Toro Scatenato! Arriva “Il grande match”

Rocky Balboa contro Toro Scatenato! Arriva "Il grande match"

Rocky Balboa contro Toro Scatenato! Arriva “Il grande match”

Chi pensava che il 67enne Sylvester Stallone e il 70enne Robert De Niro non avrebbero mai più indossato i guantoni si sbagliava di grosso. I due daranno vita ad un match che tutti si aspettavano da tempo ma che ormai sembrava non dovesse arrivare più: Rocky Balboa contro Toro Scatenato (Jake La Motta). I due attori hollywoodiani torneranno sul ring per l’ultima sfida. Impersoneranno Henry Razor Sharp (Sylvester Stallone) e Billy The Kid (Robert De Niro), due ex pugili di Pittsburgh, rivali storici che non hanno mai avuto la possibilità di dimostrare chi fosse il più forte a causa del ritiro al pugilato di Razor alla vigilia della terza sfida tra i due che avrebbe decretato il vincitore. Il film debutterà nelle sale cinematografiche italiane il 9 gennaio 2014. Nel cast anche Kim Basinger, come vecchia fiamma di Sylvester Stallone.

Sylvester Stallone: “Bob De Niro ha pensato che fosse un’ottima idea io no, temevo che avrebbero preso in giro Rocky e Toro Scatenato. Poi Bob mi ha chiamato e mi ha convinto. Ho pensato che fosse una buona cosa per questa generazione vedere un po’ di quello che avevamo fatto allora. È una commedia ma è anche una buona storia. Per me Rocky è tutto, non sarei qui senza di lui, quindi sono attaccato a quel personaggio. A volte non importa quanti soldi hai, c’è sempre il momento in cui hai bisogno di qualcosa di diverso. Vorrei ricominciare dal giorno in cui sono nato. Ma i rimpianti e gli sbagli sviluppano la personalità. Un attore felice è un attore scarso. Gli attori sono creature molto complicate e ognuno ha suo stile nel fare le cose”. “Bob voleva picchiare Rocky Balboa, lo so”.

Robert De Niro: “Io invece ho pensato: perché no? Divertiamoci, perché non dovremmo farlo? Per me è più una questione di età, invecchiando senti questa discriminazione, è così strano, vedo i giovani che non si voltano più a guardarmi come una volta, e magari questo ti fa sentire un po’ un reietto. Non ho rimpianti e non cambierei nulla della mia vita. Sono fortunato per essere dove sono oggi, ho fatto anche errori che non rifarei”. “Io sì, ho lavorato molto, mi ha dato un pretesto per fare pugilato, è un bell’esercizio. Ho usato l’allenatore che Sly ha da dieci anni, l’abbiamo portato sul set, è stato bravissimo”.

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