Redazione - 6 aprile 2016


Di Pietro su Renzi vs. Magistratura: “Berlusconi lo conoscevi e lo potevi evitare, lui ti prende in giro”

Secondo l’ex magistrato sulla vicenda Renzi vs. Magistratura, il premier sarebbe «l’ingegnerizzazione della specie»: «Almeno Berlusconi lo conoscevi e lo potevi evitare, Renzi ti prende in giro»

Di Pietro su Renzi vs. Magistratura: "Berlusconi lo conoscevi e lo potevi evitare, lui ti prende in giro"

L’ex magistrato italiano che ha fatto parte del pool di Mani pulite come sostituto procuratore della Repubblica, Antonio Di Pietro, in merito alla vicenda delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla magistratura, intervistato su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, nella trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia, ha dichiarato: «Renzi come Berlusconi? E’ l’ingegnerizzazione della specie, peggio ancora. Almeno Berlusconi lo conoscevi e lo potevi evitare, Renzi ti prende pure in giro perché dice che la magistratura non sta facendo processi, quando invece proprio ieri quelli della Total sono stati condannati. Il problema, se le opere non vanno avanti, non è della magistratura che fa le inchieste, ma è di chi commette i reati». «Chi vuole che i processi si velocizzino, deve dare gli strumenti ai magistrati per velocizzarsi, perché se un magistrato c’ha 1500 fascicoli sul tavolo e non ha nemmeno il segretario per fare le fotocopie, come fa? In tutta l’Ue, l’Italia è al primo posto in termini di produttività giudiziaria, in termini di sentenze che si emettono. C’è tanto contenzioso rispetto alle poche disponibilità, di mezzo, di struttura e di tipologia di procedimento penale. Perché abbiamo ancora 3 gradi di giudizio? Il sistema accusatorio è cambiato rispetto al passato, basterebbero due gradi di giudizio. Ai miei colleghi di Potenza dico: fate il vostro dovere e pagatene le conseguenze, perché la storia darà loro ragione».

Bufera ex ministro Guidi
Sull’inchiesta che ha portato alle dimissioni Federica Guidi da ministro dello sviluppo economico, Di Pietro ha detto che «non si dovrebbero nominare come ministri persone che hanno una storia personale legata a lobby e a settori interessati. Con tutta la buona fede possibile, è chiaro che la Guidi in quel contesto vede strabica e, anche se non vede strabica, dà l’impressione di vedere strabica. La trasparenza non sta solo nel modo in cui uno si comporta, ma anche come viene percepito».

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