Redazione - 10 aprile 2016


Pres. vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S) sul caso Riina: “Puntata riparatoria sarebbe una bestemmia”

Secondo il presidente della commissione di vigilanza Rai pensare a una puntata riparatoria sarebbe una bestemmia, “non può esistere una puntata riparatoria, altrimenti vorrebbe dire che la puntata di Porta a Porta è stata fatta con dolo”

Pres. vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S) sul caso Riina: "Puntata riparatoria sarebbe una bestemmia"

Presidente della commissione di vigilanza Rai e deputato del Movimento Cinque Stelle, Roberto Fico ai microfoni di Radio Cusano Campus (emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano), nel corso del format ECG Regione, ha parlato delle polemiche sulla puntata Porta a Porta in cui Bruno Vespa ha intervistato il figlio di Totò Riina, Salvatore. Fico spiega: «Sicuramente questa è una brutta vicenda perché ancora una volta la Rai non esprime la qualità che ha il dovere di esprimere. Il punto non è l’intervista in sé al figlio di Riina, perché il diritto di intervistare chiunque deve essere tutelato, ma è il modo, il contenitore e come si fanno le cose. Da questo punto di vista secondo me la Rai è stata scarsa, come già era accaduto con i Casamonica. La puntata riparatoria? Chi ha pensato a una puntata riparatoria ha pensato a una bestemmia, non può esistere una puntata riparatoria, altrimenti vorrebbe dire che la puntata di Porta a Porta è stata fatta con dolo. Se esiste una puntata riparatoria rispetto a quella dell’altra sera siamo alla frutta. La Rai da un punto di vista editoriale e di produzione culturale deve rivedere moltissimo».

La Rai va migliorata
«Noi in commissione di vigilanza abbiamo convocato per mercoledì prossimo il direttore di Raiuno Fabiani e il direttore Verdelli, nuovo responsabile dell’offerta informativa che sembra abbia dato l’ok finale a tutta l’operazione. La responsabilità è sempre in capo al direttore generale, che con la nuova legge è anche amministratore delegato e quindi ha poteri molto più forti rispetto al passato. Il punto fondante è che la Rai rispetto all’informazione e rispetto al prodotto editoriale culturale che la Rai deve fare dei grossi passi in avanti».

Liberatoria firmata a fine intervista
«La questione legata alla firma della liberatoria concessa da Riina solo a fine interista? E’ una cosa molto scorretta. Quando è andato Grasso la liberatoria l’ha firmata prima. Lo stesso è accaduto con me. Probabilmente Vespa pur di avere l’intervista con il figlio di Riina gli ha assicurato che la liberatoria sarebbe stata firmata dopo, questo è il punto davvero dolente da affrontare in vigilanza, perché questo caso non finisce qui. Cosa penso di chi chiede la chiusura di Porta a Porta? Il problema non è in sé esclusivamente Porta a Porta. Bisogna capire quale modello culturale la Rai vuole produrre. Se un miglioramento deve passare attraverso la chiusura di alcuni programmi, ben venga».

Riina Junior il nuovo capo dei capi?
«Io da questo punto di vista non sono in grado di giudicare. Non so se Riina ha lanciato dei messaggi. Non c’è dubbio però che i mafiosi cercano l’opportunità per lanciare messaggi ad altri mafiosi».

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