Redazione - 11 maggio 2016


Inchiesta petrolio, Renzi: “Sottosegretario De Vincenti sentito dai giudici di Potenza”

In merito sull’inchiesta sul petrolio in Basilicata Claudio De Vincenti è stato ascoltato dai giudici di Potenza. Premier: «Noi crediamo molto al principio della leale collaborazione tra poteri dello Stato»

Inchiesta petrolio, Renzi: "Sottosegretario De Vincenti sentito dai giudici di Potenza"

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti è stato ascoltato dai giudici di Potenza in merito sull’inchiesta sul petrolio in Basilicata. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine del Cdm ha detto: «Oggi De Vincenti, intorno alle 12, ha ricevuto una comunicazione molto cortese da parte della polizia, che ringrazio, per essere sentito come persona informata dei fatti dai giudici di Potenza e, casualmente, questo era alle 17.30 quando era previsto il Cdm». «Noi crediamo molto al principio della leale collaborazione tra poteri dello Stato – ha spiegato ancora il premier – quindi pur essendoci le condizioni di legittimo impedimento, perché casualmente era alla stessa ora in cui De Vincenti avrebbe dovuto verbalizzare il Cdm, abbiamo scelto di dare un messaggio di tranquillità e di leale cooperazione invitando il sottosegretario De Vincenti a non partecipare al Cdm per andare a rispondere alle domande dei procuratori di Potenza». «Quando noi parliamo di leale collaborazione siamo seri. Se in passato qualcuno pensava al legittimo impedimento per rallentare i processi noi siamo per accelerare». «Si vadano a fare i processi, si vada a sentenza, si dicano nomi e cognomi dei colpevoli perché il Paese ha bisogno di indagini che vanno a conclusione e processi che si celebrano non nell’eco mediatica ma in tribunale».

Maurizio Massari capo della Rappresentanza di Bruxelles
Terminato il consiglio dei ministri, Renzi ha annunciato che «il capo della Rappresentanza di Bruxelles sarà Maurizio Massari, ambasciatore di grado, già ambasciatore al Cairo, che gode della fiducia e della stima del Cdm». «Per questo abbiamo deciso di accogliere la proposta del ministro Gentiloni e, per evitare di lasciare la sede del Cairo senza ambasciatore considerando la situazione particolare, abbiamo indicato Giampaolo Cantini ambasciatore in Egitto».

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