Redazione - 6 luglio 2016


Roma, Antonio Di Pietro: “Sono tutti con il fucile puntato su Virginia Raggi”

L’ex magistrato ha commentato la situazione capitolina difendendo il neo sindaco di Roma: «Raggi e il Movimento Cinque Stelle hanno la mia solidarietà. Stanno tutti col fucile puntato verso di lei e non vedono l’ora che faccia il primo sbaglio. Questa è arrivata da una settimana. Che titolo hanno per parlare persone che hanno fatto disastri negli ultimi trent’anni?»

Roma, Antonio Di Pietro: "Sono tutti con il fucile puntato su Virginia Raggi"

L’ex magistrato ed ex leader di ‘Italia dei Valori’ Antonio Di Pietro, ha commentato l’ultima inchiesta della Guardia di Finanza su politici e tangenti parlando poi della situazione a Roma dopo l’insediamento del neo sindaco del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi. Ai microfoni di Radio Cusano Campus ha detto: «Non è successo niente, è sempre la stessa storia, niente di nuovo sotto il sole. Nell’inchiesta mani pulite che cosa si era scoperto, che c’era un gruppo di imprese che per ottenere appalti e commesse dava soldi a partiti e personaggi politici e dall’altra i personaggi politici che li ricevevano, ma in mezzo c’era sempre il solito faccendiere. Mi pare che non c’è niente di nuovo sotto al sole. In questo caso il GIp descrive il Pizza come faccendiere avido e insaziabile? In gergo tecnico è il do ut des della corruzione».

Intercettazione di Marotta
«Io se potevo rimanere lì al CSM me ne fottevo di venire a fare il deputato, lì il potere è immenso, lì il potere è pieno». Di Pietro commenta così: «Non v’è dubbio che nelle telefonate private può capitare di fare delle affermazioni non vere o fuori luogo. Nel caso di specie mi preoccupa che questo sia stato membro del CSM e che di questo CSM gli viene in mente il potere, anche anomalo, che poteva esercitare lì dentro. Mi fa male da ex magistrato e da cittadino. Mi amareggia sapere che là dentro ci fosse una persona che questo pensava del CSM».

Antonio Di Pietro su Virginia Raggi
«Le eventuali difficoltà che starebbe incontrando a Roma nel formare la sua giunta non mi preoccupano, anzi mi sarei preoccupato del contrario. Stiamo parlando di Roma, stiamo parlando di una realtà politica che dalla sera alla mattina si trova in una responsabilità così grande e tutti le stanno addosso e non vedono l’ora che faccia una sbavatura. Raggi e il Movimento Cinque Stelle hanno la mia solidarietà. Stanno tutti col fucile puntato verso di lei e non vedono l’ora che faccia il primo sbaglio. Questa è arrivata da una settimana, che titolo hanno per parlare persone che hanno fatto disastri negli ultimi trent’anni? Il Sindaco di Roma deve ragionare con la sua testa ma deve anche ascoltare le persone che gli stanno attorno. Io non vedo alcuna lotta intestina al Movimento Cinque Stelle, è normale che in questo momento ognuno cerchi di dare il suo apporto».

«Pensate che io una volta per cercare di cambiare il ruolo del Parlamento, per dare al Parlamento una funzione di rappresentanza vera, sono andato a prendere un operaio straniero, e ho fatto una cannata della madonna. Non è straniero, è italianissimo, lavorava all’estero. L’idea era nobile, la soluzione è stata scellerata. Se mi fossi consultato un po’ di più forse avrei evitato questa scelta. Meglio metterci un po’ di più che rischiare di infilare un Razzi nella giunta. Le parole di De Luca? De Luca è uno che si sputtana da solo».

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