Redazione - 8 maggio 2017


Vademecum per la piscina: come proteggersi dai germi

Vademecum per la piscina: come proteggersi dai germi

L’estate, per molte persone, rappresenta la stagione ideale per andare a mare, per rilassarsi in spiaggia e per divertirsi insieme alla famiglia e agli amici. Ma non tutti sono soliti adottare queste abitudini: spesso è la piscina a rappresentare la meta preferita da molti vacanzieri italiani, che la preferiscono per via della tranquillità e della presenza di tutti i comfort. Ad ogni modo, la piscina essendo frequentata da molte persone, può diventare una fonte di germi e batteri che potrebbero infettare il nostro organismo e portarci delle conseguenze piuttosto spiacevoli. Ecco, dunque qualche piccolo accorgimento per proteggersi dai germi e godersi le vacanze senza preoccupazioni.

Il primo nemico in piscina: le infezioni intestinali
Prendere un’infezione intestinale nelle piscine è molto frequente, soprattutto per i bambini. Queste infezioni dipendono dall’ingestione dell’acqua spesso ospitante batteri in grado di provocare diversi problemi a livello di stomaco quali diarrea, vomito, crampi e persino sintomi più gravi come la febbre e l’inappetenza. Qui il consiglio, dunque, è di fare grande attenzione durante le nuotate e spiegare chiaramente ai bambini che l’acqua della piscina non va mai bevuta.

Le infezioni cutanee dovute all’acqua della piscina
La micosi è in assoluto il fungo più diffuso nelle piscine: ama gli ambienti particolarmente umidi dove può diffondersi in tutta tranquillità per via della presenza di molti ospiti. Essendo un’infezione cutanea molto comune, le piscine sono il luogo ideale per la sua diffusione, perché frequentate da tanti villeggianti diversi: questo accade soprattutto per l’onicomicosi, una forma di micosi che infetta le unghie. Come proteggersi? Il modo migliore è camminare a bordo piscina sempre con le ciabatte, lavarsi spesso mani e piedi, non utilizzare asciugamani altrui e lavare gli asciugamani a 60°. Ma se si dovesse contrarre questa fastidiosa patologia, bisogna correre ai ripari applicando dei prodotti specifici per onicomicosi che abbattono l’infezione e ripristinano la salute delle unghie.

Come eliminare gli agenti contaminanti delle piscine?
L’acqua non ospita solamente funghi e batteri, ma anche tanti altri agenti contaminanti e sostanze chimiche che potrebbero causare infezioni cutanee, allergie, irritazioni e persino eczemi, nei casi più gravi. L’unico modo per ridurre il rischio di infezione della pelle è effettuare sempre una doccia prolungata una volta usciti dalla piscina. Il consiglio della doccia, poi, vale anche prima di entrare in acqua: così facendo garantirete anche agli altri ospiti un maggior grado di sicurezza. Fortunatamente, la maggior parte degli impianti rende obbligatoria la doccia prima dell’ingresso.

Piscine e infezioni: altri consigli utili per la sicurezza
I funghi, i batteri e i lieviti crescono un po’ ovunque in piscina: dall’acqua ai bordi, fino ad arrivare alle docce. Esistono dunque diversi piccoli consigli che potrebbero evitarvi spiacevoli infezioni. Ad esempio, utilizzate sempre la cuffia in piscina, in quanto i capelli tendono ad attirare inevitabilmente parassiti come i pidocchi. Inoltre, è sempre il caso di indossare gli occhialini per evitare i virus causa della congiuntivite, e di proteggere le ferite con cerotti impermeabili e resistenti ai liquidi. Infine, prendete l’abitudine di utilizzare le vasche per i piedi, contenenti sostanze disinfettanti.

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